38,00 €
di Giovanna Vitacca
pag 263
Riconoscere un colore caldo da uno freddo, distinguere una sfumatura, comprenderne intensità e profondità, immaginare come cambierà su un tessuto o capire con quali tonalità potrà dialogare: sono competenze che richiedono conoscenza, ma soprattutto allenamento dello sguardo.
Da questa esigenza nasce Leggere il Colore, il nuovo libro di Giovanna Vitacca dedicato a consulenti d’immagine, professioniste del colore e a chi desidera approfondire il linguaggio cromatico con un approccio pratico, ragionato e professionale.
Un libro da studiare, consultare e tenere a portata di mano durante il lavoro con le clienti.
Leggere il Colore parte dalla temperatura cromatica, ma va molto oltre.
Perché un colore non è soltanto caldo o freddo.
È anche intensità, profondità, materia, percezione, emozione, contrasto e abbinamento.
La stessa tonalità può apparire sofisticata sulla seta e più naturale sul lino. Un colore non perfettamente appartenente alla nostra palette può trovare comunque spazio nel guardaroba se posizionato e abbinato correttamente. Un neutro può trasformare completamente la percezione di un colore brillante. E una palette efficace non dovrebbe diventare una gabbia, ma uno strumento da conoscere abbastanza bene da poter utilizzare con libertà.
È proprio questo il principio che attraversa tutto il libro: conoscere le regole per imparare a usare il colore, non per limitarlo.
Nelle sue oltre 100 pagine — oggi diventate un vero e proprio manuale di approfondimento — Leggere il Colore accompagna il lettore attraverso un percorso completo.
Troverai l’analisi delle varianti calde e fredde dei principali colori, accompagnate da esempi visivi e associazioni intuitive che aiutano a riconoscere più facilmente le sfumature.
Scoprirai come costruire combinazioni cromatiche brillanti, pastello, soft e neutre, attraverso schemi visuali pensati per trasformare la teoria in uno strumento immediatamente utilizzabile nella consulenza. Il libro utilizza infatti anche combo visuali a quattro colori, composte dalla tonalità di partenza più tre colori suggeriti per l’abbinamento.
Ampio spazio è dedicato inoltre a:
neutri chiari e neutri scuri, indispensabili per rendere una palette realmente utilizzabile nel guardaroba;
colori ponte e colori jolly, per creare collegamenti tra palette differenti e ampliare le possibilità di abbinamento;
materiali e percezione, per capire come seta, lino, velluto, cotone, denim, chiffon, vinile e altre superfici cambino completamente la resa del colore;
colori psicologici ed emozionali, perché ciò che ci valorizza cromaticamente non coincide necessariamente con ciò che ci rappresenta;
contrasto e dress code, per utilizzare il colore in modo diverso a seconda del contesto, dal business al casual, dal formale al creativo;
la relazione tra colori valorizzanti e colori desiderati, per imparare a inserire anche tonalità meno perfette attraverso posizione, proporzioni e abbinamenti;
e una lettura più fluida della palette, nella quale intensità, profondità e contrasto diventano strumenti per creare connessioni tra colori apparentemente lontani.
Una consulenza d’immagine non dovrebbe terminare con la consegna di una palette.
Il vero lavoro comincia quando quella palette deve entrare nella vita reale della cliente.
Nel suo guardaroba.
Nel suo stile.
Nel suo lavoro.
Nel modo in cui desidera essere percepita.
E soprattutto nei colori che ama.
Per questo Leggere il Colore non vuole fornire soltanto risposte, ma aiutare a sviluppare un vero pensiero cromatico.
L’obiettivo è allenare l’occhio fino a rendere il riconoscimento delle sfumature sempre più naturale e, allo stesso tempo, imparare a costruire soluzioni personalizzate senza applicare l’armocromia in modo rigido.
Leggere il Colore è pensato soprattutto per chi sta studiando o già lavora come consulente d’immagine, ma anche per stylist, personal shopper, professioniste della moda e del beauty e per tutte le persone che desiderano approfondire seriamente il mondo del colore.
È particolarmente utile a chi, davanti a due tonalità apparentemente simili, si è trovato almeno una volta a chiedersi:
“Ma questo colore è davvero caldo o freddo?”
Da quella domanda nasce gran parte di questo libro.
Puoi leggerlo dall’inizio alla fine, ma puoi anche aprirlo durante una consulenza per verificare una sfumatura, trovare un neutro, cercare un abbinamento o confrontare la resa dello stesso colore su materiali diversi.
È stato pensato proprio così: come strumento di lavoro da inserire nella libreria professionale di una consulente d’immagine.